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Alimenti Speciali

Secondo la definizione normativa si intende per Alimenti Speciali:

1) un prodotto alimentare espressamente elaborato o formulato e destinato alla gestione dietetica di pazienti, compresi i lattanti, da utilizzare “sotto controllo medico”(medical supervision);

2) destinato all’alimentazione completa o parziale di pazienti con capacità limitata, disturbata o alterata di assumere, digerire, assorbire, metabolizzare o eliminare alimenti comuni o determinate sostanze nutrienti in essi contenute o metaboliti, oppure con altre esigenze nutrizionali determinate da condizioni cliniche;

3) la cui gestione dietetica (dietary management) non può essere effettuata esclusivamente con la modifica della normale dieta.
Per quanto precede, il requisito distintivo di un Alimento Speciale, rispetto agli altri alimenti, sta nella capacità di sopperire in tutto o in parte alle particolari esigenze nutrizionali imposte da una malattia, un disturbo o uno stato patologico, nonché dalla conseguente malnutrizione, o comunque di facilitarne il trattamento dietetico (come ad esempio i prodotti “addensanti” destinati a facilitare l’alimentazione di soggetti affetti da disfagia).
Si tratta di prodotti da utilizzare per via orale o per sonda come “diete” complete per il contenuto di proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali, attualmente disponibili in una ampia gamma di varianti nutrizionali.

Fortificanti del latte per nati pretermine o di basso peso alla nascita, servono a supplementare in vario modo gli apporti nutrizionali del latte materno nei soggetti di basso peso alla nascita. Alimenti speciali per lattanti e bambini fino a 3 anni o di età superiore.
Si tratta di alimenti con composizione molto variabile destinati a lattanti e bambini affetti da MMC o altre patologie. Un esempio è dato dalle miscele di amminoacidi prive dell’amminoacido (o degli aminoacidi) che non può essere metabolizzato da soggetti affetti da una specifica MMC come quelle prive di fenilanina per i fenilchetonurici.

Moduli per diete enterali
Sono prodotti costituiti da fonti di uno o due macronutrienti (moduli mono o bicomponente) da utilizzare per modulare l’apporto dietetico energetico e/o proteico fornito dalla dieta di base.

Supporti nutrizionali da utilizzare in caso di malnutrizione
Possono presentare una composizione a vario grado di complessità per quanto concerne il contenuto in nutrienti e sostanze di altro tipo, destinati al trattamento dietetico di soggetti affetti da malnutrizione conseguente a cause diverse.

Soluzioni reidratanti orali (SRO)
Prodotti a base di carboidrati ed elettroliti per la reidratazione orale in caso di diarrea, volti al ripristino delle conseguenti perdite idro-elettrolitiche.

Prodotti aproteici/ipoproteici
Possono essere definiti prodotti dietetici aproteici i succedanei, con un residuo proteico non superiore all’1%, di alimenti di uso corrente con significativo tenore proteico, di derivazione vegetale, come pane, pasta, biscotti, prodotti da forno e simili. Succedanei di detti alimenti con un residuo proteico superiore all’1% e non superiore al 2% possono essere definiti “ipoproteici”. Per quanto concerne succedanei di bevande fonte o ricche di proteine anche di origine animale, gli stessi possono essere definiti prodotti dietetici aproteici se il residuo proteico non è superiore a 0,5 %.

Prodotti per il trattamento della disfagia
Si tratta di prodotti proposti per favorire l’alimentazione di pazienti con problemi meccanici o funzionali di deglutizione (esempio pazienti neurologici). Fra i prodotti rientranti in tale categoria vi sono sia modificatori di consistenza, quali polveri addensanti e gelificanti, sia alimenti a consistenza modificata pronti per l’uso.